A ognuno il suo social network

Postati in Sproloqui&minestrone su 16 novembre 2011 da Yazek

Il social network che fa cagare: #Facepoop
Il social network delle tettone: #Faceboobs
Il social network del latitante: #Facewho?
Il social network di Federica Pellegrini: #Facepool

Il social network dell’ormai ex latitante: #Facetook
Il social network di Capitan Uncino: #Facehook
Il social network del Principe dei Ladri: #Facehood
Il social network degli amici del Principe dei Ladri: #Facewood
Il social network degli arteriosclerotici: #Faceloop
Il social network di chi ha bisogno di un aiuto psichiatrico: #Facefool
Il social network dei tirchi: #Facescrooge
Il social network metafisico: #Facemood
Il social network dei lupi mannari: #Faceauuuuuuh
Il social network di chi ci sono giorni in cui non gli devi rompere il cazzo: #Facemoon 
Il social network del mondo vegetale: #Faceroots
Il social network degli Earth, Wind & Fire: #Facegroove

De li incontri a lo parco

Postati in Componimenti poetici di alto tenore culturale su 21 ottobre 2010 da Yazek

Due splendidi meloni saltellanti
scorazzano beati e indisturbati;
cagion dei sogni allegri dei passanti,
mi par che voglian essere toccati.

Così m’accingo ad attentar tenzone
sfidando quel suo sguardo singolare
a costo di passar per un coglione
le chiedo: “Scusi, posso palpeggiare?”

Smettendo la sua leggiadra corsetta,
m’osserva di rimando un po’ basita
ed io mi dico: “Va che s’è incazzata”;

Ma lei nemmeno un poco imbarazzata,
seppur sembrasse donna assai forbita,
m’impone gentilmente la sua tetta.

Ieri sera mi hanno rapito gli alieni

Postati in Racconti su 4 agosto 2010 da Yazek

Ieri sera non riuscivo a dormire, perché un paio di civette continuavano a lanciarsi messaggi tra gli alberi. Allora sono uscito sul balcone, cercando invano di individuare dove fossero appollaiati gli odiosi pennuti. All’improvviso un fascio di luce mi ha illuminato e sono stato risucchiato all’interno di un’astronave.

C’erano due alieni, mi hanno fatto un sacco di domande. Stavano cercando un pianeta sul quale insediarsi e volevano sapere se ne valeva la pena. Hanno voluto partire dalle cose più frivole, perciò mi hanno chiesto cosa facciamo di solito per divertirci. Gli ho risposto che ultimamente la gente impazzisce per farsi sparare della schiuma direttamente sui vestiti, in uno spazio angusto e al ritmo di una musica che spacca i timpani. Oppure va tanto anche guardare altre persone rendersi ridicole di fronte a milioni di spettatori. I due si sono guardati in faccia e mi hanno dato un cazzotto in testa dicendomi di fare il serio.

Poi mi hanno chiesto come fossero i rapporti tra le persone. Gli ho risposto che la maggior parte della gente va d’accordo, poi però ogni tanto qualcuno ammazza il capoufficio perché teme di essere licenziato, qualcun altro ammazza il figlio perché è stufo di sentirlo piangere e qualcun altro ancora ammazza solo perché lo ha visto fare in un videogioco. E poi gli ho detto che centinaia di migliaia di persone, ogni giorno, si sparano per il controllo di un liquido puzzolente che perlopiù serve a far muovere scatoloni di metallo su ruote. Quando gli ho detto che quel liquido non serve né a dissetarsi né a lavarsi mi hanno dato un altro cazzotto.

Volevano sapere tecnicamente come potrebbero sopravvivere sulla Terra. Siccome non sapevo bene cosa rispondere gli ho detto che noialtri respiriamo ossigeno, che viene prodotto dalle piante. Loro mi hanno risposto che allora le piante devono essere tenute in alta considerazione dalle nostre parti. Gli ho risposto che per la verità ogni anno buttiamo giù migliaia di ettari di alberi per far spazio a costruzioni di cemento o per creare della carta. Uno dei due stava quasi per tirarmi un’altra pizza in faccia, ma l’altro l’ha fermato appena in tempo.

Credevo di aver segnato un punto a favore quando abbiamo parlato di come preserviamo la nostra salute. Gli ho spiegato che la nostra medicina riesce a curare la gran parte delle malattie di tutti. Beh non proprio di tutti, di quelli che possono pagarsi le cure. “E chi non può?”, mi hanno domandato. Ho chiesto se per caso avessero una sigaretta, per prendere tempo; mi sono messo nei casini da solo. Non sapevo bene come fargli capire cosa fossero le sigarette, così gli ho detto che sono dei passatempi che fanno venire il cancro ai polmoni. Quindi ho dovuto ammettere che sì, milioni di esseri umani si ammalano volontariamente. A questo punto hanno capito che non stavo scherzando.

Sono andato avanti un’altra mezzoretta parlando di come siamo pieni di religioni che predicano la bontà e la povertà, rette da individui ricchi e potenti il cui unico apporto all’umanità è lanciare appelli da un balcone o viaggiare per il mondo a bordo di aerei lussuosi o su macchine corazzate con vetri anti-proiettile. Non sono riuscito a spiegargli perché il capo di una religione che predica la bontà debba andare in giro scortato come se fosse un mafioso pentito. A questo punto naturalmente hanno voluto sapere cosa fosse la mafia: gli ho spiegato che si tratta di un gruppo di persone cattive che fanno del male alla gente. Ovviamente mi hanno chiesto cosa facciamo per fermarle e lì mi è venuto da piangere.

Alla fine li ho pregati di portarmi con loro, invece mi hanno rispedito a casa. E quelle cazzo di civette erano ancora lì a canticchiare.

Ode alla birra

Postati in Componimenti poetici di alto tenore culturale su 10 febbraio 2010 da Yazek

Tanto gentile e tanto onesta pare
quella caraffa (più di mezzo litro)
che’l gozzo mio vorrebbe già scolare,
d’un nettare da non nomare sidro.

Col suo sapore un po’ mediorientale,
citando una canzone conosciuta,
mi faccio volentieri un bel boccale
e… non mi viene in mente una battuta.

T’amo, pia birra bionda doppio malto
per te sarei disposto ad ogni cosa
finanche tinger l’ano blu cobalto.

Con te si perde l’uso della prosa
dacché dopo tre litri mi ribalto
e di cazzate poi ne sparo a iosa.

Ode alla patata

Postati in Componimenti poetici di alto tenore culturale su 4 febbraio 2010 da Yazek

«Dorato è’l manto tuo, si tu sei bionda;
rorida è la tua pel, in certi casi;
e’l muso mio si lancia a mo’ di fionda,
col sangue mio che pompa in su pei vasi

A te, che movi il sole e l’altre stelle,
io dono volentier questi miei versi,
chè i miei gioiel inver sono più tersi
si mostri insieme a lei le tue mammelle

Sei tu, patata mia, il più bel dono:
colei che notti buie rende chiare,
da me ora e per sempre idolatrata

Adesso alle tue labbra m’abbandono
dacchè il membro mio non sa aspettare:
a lui non può bastar una lumata.»

Il magico mondo del poker online

Postati in Poker, Sproloqui&minestrone su 2 febbraio 2010 da Yazek

Disclaimer: questo post è da leggersi rigorosamente DOPO aver fatto partire la sigla

Carissimi spettatori,

oggi faremo un viaggio spettacolare in uno degli ambienti più intriganti della Terra: il poker online.

Tra sit&go affascinanti, tornei multi-table mozzafiato e satelliti da togliere il respiro, si aggirano gli esseri viventi più incredibili.

- Cominciamo la nostra carrellata con il Miracolato. Questo esemplare di ominide ha un ciclo vitale molto curioso. Esso si distingue in due stadi. Durante il primo stadio, il cucciolo di Miracolato vaga tra i satelliti FPP alla disperata ricerca di cibo. Dopo un tempo variabile (alcuni Miracolati ci mettono settimane, altri persino mesi), il Miracolato riesce a qualificarsi, gratuitamente o quasi, ad un torneo dal buy-in per lui altrimenti proibitivo. A questo punto, i Miracolati pronti ad entrare nel secondo stadio riescono a vincere quel torneo, mentre gli altri, sconfitti, torneranno a vagabondare tra i satelliti. Dopo aver vinto una cifra considerevole, il Miracolato penserà di essere il nuovo Daniel Negreanu. Comincerà così a dare consigli su come e quando giocare, cosa e quanto mangiare, come e quanto trombare, e via dicendo. Nella seconda fase della sua vita, il Miracolato forma un branco, insieme a diversi esemplari di un’altra specie molto diffusa: il Babbazzo.

- Parliamo dunque del famosissimo Babbazzo. E’ la razza più popolosa tra quelle che si trovano nel poker online. Il Babbazzo, che alcuni etologi tra i quali gli illustri Fatih Napip e Maki Tikonosce ritengono essere parenti stretti dei Miracolati (o almeno dei Miracolati durante il primo stadio della loro vita), non ha vinto, non vince e non vincerà mai neanche a sasso-carta-forbice contro un bambino di prima elementare. Per questo motivo, il Babbazzo tende a trovarsi un Miracolato da eleggere come idolo assoluto, come maestro di vita e di pensiero, come vero e proprio guru. Spesso il branco di un Miracolato può contare persino su decine e decine di Babbazzi. Babbazzi e Miracolati sono i veri nemici del prossimo animale di cui parleremo: il Buongiocatore.

- Il Buongiocatore è un animale difficile da trattare. Lasciato allo stato brado, il Buongiocatore verrà spesso e volentieri fatto oggetto di angherie, soprusi e insulti da parte di Miracolati e Babbazzi; sono soprattutto i Miracolati a farsi beffe del Buongiocatore, ricordandogli costantemente che loro sì hanno vinto un torneo importante e quindi possono parlare di strategia (nonostante l’unica strategia che conoscono sia quella che permette loro di cagare dopo essersi calati i pantaloni). Se cresciuto in cattività, il Buongiocatore tende a mostrare più aggressività, reagendo agli improperi dei Miracolati con una sottile ironia che, naturalmente, il Miracolato non potrà cogliere. Alcuni Buongiocatori, purtroppo, tendono a farsi influenzare da Miracolati e Babbazzi, finendo per essere sbranati dai branchi più numerosi.

- Chiudiamo la nostra carrellata con un animale in via d’estinzione: il Campione. Questa antica e nobile razza, naturale evoluzione darwiniana del Buongiocatore, è l’unico che abbia la forza di far abbassare le orecchie al Miracolato. Un solo esemplare di Campione è in grado di tenere tranquillamente testa a un intero branco di Miracolati e Babbazzi. Spesso, anzi, molti Babbazzi finiscono con l’abbandonare il branco e seguire il Campione. Purtroppo (per loro), però, questi Babbazzi ben presto si ritrovano spaesati da un livello socio-culturale che non gli è proprio, dato che il loro concetto pokeristico più alto di solito è “oooooooooooooooooooolllinnnnnnnnn”. Inevitabilmente, il Babbazzo tornerà a tediare la vita del Buongiocatore, a colpi di minimum raise e di limp con mani spazzatura.

SCHEDA DEL MIRACOLATO
Nome scientifico: Inculatus Incredibilis
Verso tipico: “Caaaall, caaaaall”
Comportamento abituale: Vincere un torneo importante, vantandosene per tutta la vita

SCHEDA DEL BABBAZZO
Nome scientifico: Stupidus scarsus magnus
Verso tipico: “Oooollin, oooollin”
Comportamento abituale: Idolatrare il Miracolato, cercando di imparare da lui qualcosa che in realtà non esiste

SCHEDA DEL BUONGIOCATORE
Nome scientifico: Tartassatus Incompresi
Verso tipico: “Macomecazzogiooo?, macomecazzogioooo?”
Comportamento abituale: Cercare costantemente di battere Babbazzi e Miracolati, salvo vedersi scoppiato il punto al river

SCHEDA DEL CAMPIONE
Nome scientifico: Iosì Chelasolungas
Verso tipico: “Graziedeisold, graziedeisold”
Comportamento abituale: Inculare Miracolati e Babbazzi, ma con stile e senza che questi se ne accorgano

Il poker è come le montagne russe

Postati in Poker su 23 gennaio 2010 da Yazek

Il poker è un gioco balordo. Più di ogni altra attività che può essere definita “gioco”. Hai voglia a ripeterti che:

- Il vero vincente si giudica nel lungo periodo.

- Nel breve periodo la varianza può farti costantemente perdere tutti i colpi nei quali parti in vantaggio.

- Dopo aver subito una bad beat non bisogna affannarsi per recuperare.

- Dopo una bad beat non sei in debito con la Sorte. La Sorte se ne FOTTE altamente dei debiti.

AJ vs K8? A e K al flop, 8 al turn.

A7 vs J4 (!!!)? J al flop.

AK vs K10? 10 al flop.

AJ vs Q9? 9 al flop.

AA e KK? Fold generale.

A8 vs 87? 7 al flop.

E così, dopo giorni di legnate dietro le orecchie, di “giocatori creativi” che non foldano neppure sotto tortura, di punti scoppiati un po’ ovunque nel corso di una mano, arriva il momento fatidico. Il momento che prima o poi tutti i giocatori attraversano: il momento della paura.

La paura di entrare in gioco e subire un rilancio, di entrare in gioco e vedersi scoppiato il punto, di sbagliare a leggere l’avversario. Quella paura che ti fa pensare che “lui” abbia per forza un punto migliore del tuo. Quella paura che ti fa pensare che magari non sei così bravo come credevi, o addirittura sei troppo scarso per giocare a poker seriamente. Che si fa in questi casi? Solo due cose:

1) Ci si chiude a riccio. Giocare ultratight, non rischiare niente, anche a costo di sprecare qualche occasione proficua. Niente slowplay, niente carte gratis, niente dissimulazione. Ce l’hai? Punta e porta a casa il piatto. Non ce l’hai? Lascia perdere.

2) Ci si prende una pausa. Per chi proprio non è in grado di attuare il punto 1) è meglio smettere di giocare per un po’. Rilassarsi, pensare ad altro, svagarsi. Poi riprendere, scendendo di limite. Non è una vergogna fare un passo indietro, se può servire a riacquistare un po’ più di fiducia in se stessi.

Fanta Politica Entertainment – #2

Postati in Fantapolitica su 23 gennaio 2010 da Yazek

- Work o shoot? E’ questa la domanda che da settimane ormai tormenta i fan della FPE riguardo all’attacco perpetrato da Massimo Tartaglia al FPE Champion, Silvio Berlusconi. Alcuni dicono che Tartaglia, un jobber conosciuto solo nelle indies, sia stato ingaggiato a gettone per creare un po’ di hype in vista del ppv “Regional Election”. Altri invece credono che Tartaglia abbia attaccato veramente il campione dopo che la FPE ha rifiutato di metterlo sotto contratto mesi fa.

- Maurizio Gasparri ha perso un Handicap Match durante il Santoro’s Pit di giovedì sera. “The Buzzur One” è stato sconfitto dal tag team formato da Marco TravaglioPaolo Flores D’Arcais. Gasparri, comunque, si è rifatto il giorno dopo durante l’house show di Monica Setta. Durante il Santoro’s Pit è andato in onda una clip commovente riguardante uno dei fatti più controversi mai capitati nella FPE, passato alla storia con il nome dello “Screwjob di Milano”. Per chi non lo sapesse, lo Screwjob di Milano, datato 1992, è un angle che ha visto protagonisti The Magistratura (stable storica, tuttora attiva, che ha contribuito a lanciare Antonio Di Pietro nel main event) e l’intera FPE, smantellata al termine di un lungo feud che ha dato la vita alla “Seconda Repubblica Attitude”. Anche in questo caso, alcuni dicono che si sia trattato solo di un angle studiato a tavolino, mentre altri sono convinti che tutto sia successo veramente.

- La FPE vorrebbe inserire Bettino Craxi, più volte FPE Champion negli anni ’80, nella Hall of InFame. Reazioni contrastanti tra gli insider. Craxi, infatti, è stata una delle Superstar più rappresentative della FPE, ma ha avuto un ruolo fondamentale durante lo Screwjob di Milano, ruolo che ne ha decretato il ritiro (ad Hammamet) dalle scene. Da allora, nonostante la FPE abbia più volte provato a riportare Craxi in prima linea (era già pronto un feud contro The Magistratura), l’ex FPE Champion si è sempre rifiutato, spendendo anche parole molto pesanti per l’attuale gestione della FPE e soprattutto per The Magistratura.

- Continuano i promo di Daniele Capezzone. L’ex membro dei Radicalz, il cui turn heel qualche hanno fa ha sorpreso un po’ tutti, si sta guadagnando sempre più spazio in tv. Ormai la sua catchprhrase è diventata un must: “I’m Capezzone… and I’m AWESOME!”

Fanta Politica Entertainment

Postati in Fantapolitica su 11 dicembre 2009 da Yazek

- Gianfranco Fini continua il suo turn face attaccando nuovamente l’attuale FPE Champion, Silvio Berlusconi. Il leader della stable chiamata Popolo delle Libertà ieri si è lanciato nel suo ennesimo promo contro The Magistratura, ma è stato interrotto dal suo rampollo Fini, che ne ha preso le distanze. A questo punto lo scontro in pay per view sembra inevitabile.

- Prosegue il push di Antonio Di Pietro, dagli esperti considerato l’unico che potrebbe davvero sfilare il FPE Title dalla vita del campione. Durante lo show Annozero, Di Pietro si è facilmente sbarazzato di Mantovano confermandosi come una delle Superstar emergenti, il cui futuro nella FPE si prospetta brillante.

- Dopo esser stato nominato a capo della stable Partito Democratico, i bookers sembrano essersi dimenticati di Pierluigi Bersani. Il leader della Sinistra non compare più in nessuno show settimanale e non combatte in pay per view ormai da un paio di mesi. Probabilmente il management della FPE ha smesso di credere nelle qualità del ragazzo, che soltanto pochi mesi fa aveva sconfitto Franceschini e Marino in un Triple Threat Match valido per il PD Title.

- Marcello Dell’Utri, tag team partner di Silvio Berlusconi, sta per concludere il suo lungo feud con The Magistratura. Fino a questo momento The Magistratura ha ottenuto le vittorie più importanti, ma oggi Dell’Utri si è preso una netta rivincita grazie al run-in di Filippo Graviano, che ha messo ko il pentito Spatuzza soccorrendo il braccio destro del FPE Champion.

New Moon: FOTY

Postati in Cinema su 24 novembre 2009 da Yazek

Acronimo di Flop of the Year.

Sebbene non fosse nulla che non si fosse già visto, nulla che non fosse già stato trattato, Twilight almeno si lasciava guardare. New Moon no. Il film è una specie di lunga, interminabile, puntata di Dawson’s Creek dove ogni tanto si parla di mannari e vampiri. Dialoghi da soap-opera ai limiti dell’assurdo, tempi morti a non finire e, nonostante un budget stratosferico, effetti speciali ridotti a poche sequenze (che poi sono la cosa migliore del film).

Eppure spunti interessanti che un regista con un minimo di cervello avrebbe potuto sviluppare se ne trovavano. Il conflitto tra il tempo e l’eternità del rapporto tra i protagonisti (abbozzato e poi ignorato), la “crescita” del ragazzo che diventa licantropo (tratteggiata più come un passaggio a livelli stile videogioco che un processo di crescita graduale); tanto per fare due esempi.

Salvate 7.50 euro (che non ho speso, ma non diciamolo troppo in giro) e risparmiatevi due ore di rottura dippalle.

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